
La magia degli inbook
C’è una parola che oggi nelle biblioteche non è più un obiettivo lontano, ma una responsabilità concreta: accessibilità. Il progetto Storie che parlano a tutti – La magia degli inbook nasce proprio da qui, dal desiderio di trasformare la biblioteca in uno spazio dove ogni persona possa entrare, capire, partecipare. Sempre.
Al centro del progetto ci sono gli inbook, libri tradotti in simboli secondo i principi della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Strumenti preziosi per persone con difficoltà comunicative, ma in realtà utili a molti più lettori di quanto si immagini: bambini, persone con disturbi del linguaggio, nuovi cittadini che stanno imparando l’italiano, o chiunque abbia bisogno di un supporto visivo per comprendere meglio una storia.
Il percorso formativo
4 marzo 2026 | ore 17.00–19.00 | Incontro online
Il primo appuntamento è dedicato alle basi. Antonio Bianchi (Centro Studi Inbook) e Silvia D’Ambrosio (Rete Nazionale Biblioteche Inbook) introducono i principi della Comunicazione Aumentativa Alternativa, spiegano cosa sono i libri in simboli e presentano il modello Inbook. Spazio anche alla rete nazionale delle biblioteche che lavorano su questi strumenti: un ecosistema in crescita, fatto di collaborazione e buone pratiche.
11 marzo 2026 | ore 17.00–19.00 | Incontro online
Il secondo incontro guarda alla biblioteca come attore sociale. Si parla di come avviare una biblioteca inbook, di come collegarsi alla rete nazionale e, soprattutto, di accessibilità comunicativa come condizione essenziale per la partecipazione alla vita culturale e comunitaria. Non solo servizi, ma visione: la biblioteca come spazio realmente aperto a tutte le forme di comunicazione.
14 marzo 2026 | ore 9.00–13.00 | In presenza a Villa Bertelli
La mattinata conclusiva è il cuore del percorso, un momento di confronto diretto e di esperienza pratica.
Dopo i saluti istituzionali, Antonio Bianchi offre un inquadramento sulle prospettive culturali e sociali dell’accessibilità comunicativa e della CAA.
Segue l’intervento di Antonella Angioi, che racconta il lavoro svolto dalla Biblioteca comunale Lorenzo Quartieri: la nascita dello scaffale inbook e le attività avviate sul territorio.
Durante l’incontro viene presentato l’inbook L’autobus di Rosa: la traduttrice Oana Bozeta illustra il processo di adattamento in simboli, affiancata dal contributo dell’associazione In Altre Parole. Non manca un momento di lettura condivisa, fondamentale per capire in modo concreto come gli inbook favoriscano comprensione, partecipazione e accesso alle storie.
La mattinata si chiude con uno spazio di dialogo aperto al pubblico, per domande, riflessioni e proposte, con l’obiettivo di rafforzare una rete territoriale sempre più consapevole sul tema dell’accessibilità comunicativa.
