• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

LeggoFacile

Spazi, servizi e strumenti per la lettura facilitata

Cerca

  • Home
  • Chi siamo
    • Il progetto
    • Accessibilità
  • Leggere
    • Con le orecchie
    • Con le mani
    • Con gli occhi
    • Libri e film consigliati
    • Approfondire
    • Storie di persone speciali
    • Riviste e periodici
  • Fare
    • Utilizzare
    • Confrontarsi
    • Sperimentare
  • Scoprire
    • News e opportunità di formazione
    • Navigare
    • Servizio “Chiedilo a noi!”
    • Legislazione
  • Collaborare
    • Contattaci
    • Help Biblioteche accessibili
    • Materiali formativi disponibili
Ti trovi qui: Home / In evidenza / I menù con i simboli: un gesto semplice che apre alla comunicazione

I menù con i simboli: un gesto semplice che apre alla comunicazione

28 Ottobre 2025 - scritto da redazione

    Mangiare non è solo nutrirsi: è scegliere, è comunicare, è sentirsi parte. E se le parole non fossero sufficienti, allora entrano in scena i menù con simboli — un ponte visivo che restituisce voce a chi fatica ad esprimersi verbalmente.

    L’idea è semplice e potente: trasformare le pietanze, le bevande e persino le richieste relative al pasto in immagini chiare, simboli essenziali, disegni intuitivi. In questo modo, chi ha difficoltà linguistiche — che siano bambini con disturbi del linguaggio, persone con disabilità comunicative o chi apprende una lingua nuova — può indicare, scegliere, ordinare in autonomia. Non serve spiegare: basta un gesto, un’icona.

    In diversi contesti italiani, questa sperimentazione sta prendendo forma. Nelle scuole, ad esempio, il menù della mensa è stato tradotto in simboli proprio per dare pari opportunità agli alunni con bisogni comunicativi complessi — così possono anticipare i piatti del giorno, partecipare al momento del pasto con consapevolezza e non essere esclusi.

    Nei bar di Bergamo, grazie all’iniziativa “Al bar scelgo io!”, le tovagliette-menù diventano strumenti inclusivi: offrono sia il menu illustrato sia espressioni utili come “mi piace”, “non mi piace”, “ancora”, “basta”, “aiutami”. Anche chi non sa leggere o non parla la lingua italiana può comunicare con sicurezza.

    Nel territorio bergamasco, progetti simili sono replicati: l’uso dei simboli muove un gesto di accoglienza, facendo cadere barriere invisibili e restituendo autonomia alle persone. Questo tipo di menù non è un gadget, è un modo per riconoscere che il linguaggio non sempre è scritto o parlato — talvolta è un’immagine che illumina la scelta.


    Per saperne di più leggi QUESTO ARTICOLO 👈

    Archiviato in:Approfondire Comunicazione Aumentativa e Alternativa In evidenza Contrassegnato con: Accessibilità Alta leggibilità Bisogni comunicativi complessi DSA

    Footer

    Un progetto di

    Sistema Bibliotecario Valle Seriana
    via Mazzini, 68
    24021 Albino (Bg)
    tel 035 759006

    Biblioteca Civica di Treviglio
    Vicolo Bicetti de' Buttinoni, 11
    24047 Treviglio (Bg)
    tel 0363 317 506 - 500

    info@leggofacile.it

    Partner

    Rete Bibliotecaria Bergamasca

    © 2026 LeggoFacile | Accessibilità | Privacy | Contatti